Teatro nutrimento dell'anima

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Il 13 di luglio 2019 alle ore 21.00 andremo in scena presso il Castello di S. Michele a Ossana, val di Sole, provincia di Trento e in caso di maltempo presso il teatro comunale a Fucine.

 CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE ALLO

0463-751301

ENTRO LE ORE 18.00 DEL GIORNO PRECEDENTE

 

 

                                       

 

Lo spettacolo, la mostra, il racconto nelle scuole.

Lo spettacolo, la mostra, il racconto nelle scuole.

La consapevolezza della storia e della memoria spesso sono sfuggenti e marginali all'interno di una comunità. Con la recente attività di costruzione di centrali idroelettriche di nuova generazione emerge con urgenza la necessità di ricordare, cioè di portare alla memoria, la costruzione di altri manufatti idroelettrici: le dighe degli anni trenta e cinquanta. Dagli anni venti gli abitanti della val di Sole, in Trentino,  e moltissimi lavoratori provenienti da tutta Italia, furono impegnati nella realizzazione di bacini artificiali e opere di presa per lo sfruttamento dell’energia idroelettrica. I lavori iniziarono nel primo dopoguerra con la costruzione delle centrali di Cogolo e Malga Mare alimentate inizialmente dal bacino del Careser, al quale si aggiunse, alla fine degli anni cinquanta, la diga di Pian Palù. L'arrivo di maestranze da tutta Italia, per dare avvio ai vari cantieri sparsi sul territorio, rappresentò una piccola rivoluzione per la valle che di colpo si trovò proiettata in una nuova realtà economica e sociale. Oltre alle opere più importanti quasi ogni angolo del territorio fu interessato dai lavori: dalle prese minori, alla costruzione di nuove strade, alle funivie di servizio per i cantieri in quota. Questo tipo di sfruttamento ha cambiato l’equilibrio che si era venuto a creare e il bene comune acqua rilasciato in concessione, da parte dell’autorità, alle varie Società Elettriche succedutesi, fino ad arrivare alla nazionalizzazione e quindi all’Enel.

La mostra fotografica

Con i suoi innumerevoli passaggi l'acqua perpetua la memoria di una relazione millenaria tra l’uomo, il suo agire e la natura, contribuendo a creare l’estetica del paesaggio. Ogni paesaggio è l’opera d’arte di un intero popolo, affonda le radici nel passato ed è lanciato verso il futuro. In questa esposizione mettiamo a confronto il paesaggio come fosse una scenografia in evoluzione e dove noi siamo allo stesso tempo spettatori e attori. Tentiamo di dare memoria al cambiamento, perché senza memoria non c’è prospettiva di vita e senza passaggio d’acqua, debole è il mutamento e quasi immoto è il paesaggio.

Paesaggio passaggio d'acqua.

Paesaggio passaggio d'acqua.

 

 

 

Dighe e muraglie nella natura resiliente

Dighe e muraglie nella natura resiliente

Lo spettacolo

Lo spettacolo

Il racconto nelle scuole.

Il racconto nelle scuole.

RACCONTARE GLI ANTICHI STATUTI

Convinti che i beni di uso civico siano elementi fondamentali per la vita e per lo sviluppo delle popolazioni rurali e siano strumenti primari per la salvaguardia ambientale e culturale del patrimonio e del paesaggio agrosilvopastorale trentino ne raccontiamo la storia, cerchiamo di collegare i fili che ci legano al passato creando una coscienza e capacità critica rispetto ad esso. Portare in teatro la storia significa umanizzarla abbattere la barriera di indifferenza ed apatia che gettano la nostra attuale società nella barbarie culturale. Esplorando le radici rurali-agricole della gente di montagna, che affondano in terra solida e in vissuti temerari, si mira a svelare ciò che per i montanari è legato all'esperienza di comunità, al rapporto con l’altro, con gli altri e il territorio in uno sviluppo di relazioni solidamente intrecciate e spesso dettate anche dall'urgenza e dalle difficoltà estreme. Abbattere l'isolamento, contrastando il nichilismo che assalta il vivere quotidiano e la tendenza sempre più diffusa a rinchiudersi nel proprio privato disinteressandosi del rapporto con il "vicino" è, semplicemente, il senso ultimo e più alto del bene comune.

Al Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme

Al Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme

Al Castel San Michele di Ossana

Al Castel San Michele di Ossana